Una domanda stupida, alcune risposte meno stupide
Apparat, vero nome Sascha Ring, berlinese, vent’anni di dischi elettronici ad alto tasso di emotività, un nuovo disco appena uscito – A Hum of Maybe – e una reputazione che non accenna a sgonfiarsi. Ho provato a capire perché funziona così tanto. Spoiler: la domanda iniziale era stupida.


Apparat è uno di quegli artisti che non ha mai avuto bisogno di fare rumore per farsi sentire. Produce musica elettronica da oltre vent’anni con una coerenza totale.


Apparat fa parte dei Moderat insieme a Modeselektor, un supergruppo elettronico berlinese che ha unito i beat elettronici e la voce di Sascha Ring. Ne sono usciti pezzi iconici come Bad Kingdom, Rusty nails, A new error posizionati al confine tra elettronica, club culture, alternative.


Apparat ha collaborato anche con Ellen Allien, icona assoluta dell’elettronica di Berlino, pubblicando Orchestra of Bubbles nel 2006. Di quel disco ascoltate la prima canzone Turbo dreams: mettete le cuffie ad alto volume e sentirete il vostro corpo muoversi in maniera incontrollata.

A Hum of Maybe è il suo ultimo disco, uscito nel 2026. È intenso, vero, umano, tutte parole che possono sembrare distanti dalla musica elettronica. Eppure. Se non lo hai ancora ascoltato, questo è il momento giusto. Se lo hai già ascoltato, sai già di cosa sto parlando.
Una domanda stupida (anzi, sei)
Sto cercando di capire meglio chi legge Dischi Disegnati e come scopre nuova musica. Ho preparato un mini sondaggio: 6 domande, meno di 2 minuti. Mi dai una mano?
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