Come potrebbe essere nato il nuovo disco di Rosalía
Dischi Disegnati è riuscito a scoprire il dietro le quinte di Lux. O almeno… una versione possibile.


Lux è il quarto disco di Rosalía e rappresenta un deciso cambio di rotta musicale e di immagine. La copertina del disco mostra Rosalía, su sfondo azzurro, vestita da suora in un momento di estasi e contrizione, un mutamento rispetto a Motomami, dove trovavamo Rosalía nuda con un casco in testa che ci guardava fissi dalla copertina.
Dal punto di vista musicale, nei dischi precedenti Rosalía aveva esplorato il flamenco, il pop, l’elettronica, il reggaeton. Lux rappresenta l’altro(ve) rispetto al passato, e potete trovare ampie recensioni online: Blow Up le ha dedicato la copertina del mese di febbraio, Pitchfork le ha dato un punteggio di 8.8 e in generale si è parlato di lei ovunque, da Vogue a Vanity Fair fino ad Avvenire.
Avevo sempre snobbato Rosalía, bollata come una simpatica tamarra. Lux, invece, è stata una sorpresa positiva e l’occasione per (ri)scoprire la sua discografia, fatta di eccessi e continui mutamenti. Ho deciso però di parlarne con un occhio dissacrante, in perfetto stile Dischi Disegnati, grazie alle informazioni riservate di cui sono venuto in possesso (!!). Questo è il dietro le quinte del disco.









“There has to exist another way of making pop”
Rosalía in un’intervista rilasciata a Popcast del New York times (vai al video)