I Cut Copy – Mitchell Scott, Dan Whitford e Tim Honey – tornano con Zonoscope, il loro terzo album in studio. Un disco che segna un passaggio importante nell’evoluzione della band, soprattutto se confrontato con il lavoro precedente, In Ghost Colours.
In Ghost Colours
In Ghost Colours è un album ricco di hit: un concentrato di indie pop e leggerezza anni ’80, immediato, luminoso e pensato per catturare l’ascolto fin dal primo brano. È uno dei lavori più accessibili e spontanei dei Cut Copy.
Zonoscope
Con Zonoscope il gruppo cambia passo: meno hit, ma un suono d’insieme più elaborato, stratificato e ricco di dettagli. Le atmosfere anni ’80 si intrecciano a ritmi anni ’90, creando un album più complesso, da riascoltare più volte per coglierne tutte le sfumature.
È un disco articolato, che vive di costruzioni sonore più mature e di un mood più introspettivo.
Interpretazione e atmosfera
Zonoscope sembra ancora in ricerca della propria direzione definitiva, ma nei momenti migliori riesce a fondere leggerezza e spleen in modo magnetico.
Negli altri momenti… è semplicemente Zonoscope: un lavoro che chiede tempo, attenzione e più ascolti per essere davvero compreso.
Scheda dei Cut Copy su Discogs
Vuoi saperne di più? www.cutcopy.net
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