King Hannah
Il secondo disco dei King Hannah: calma e rumore, spazi vuoti e pieni

Hannah Merrick e Craig Whittle sono i King Hannah e vengono da Liverpool. Con Big Swimmer – il loro secondo album – sembrano volerci portare in un mondo marino, liquido e impalpabile. Ma non è così; titolo e copertina del disco ci portano fuori strada. Il viaggio di Big Swimmer è terrestre e attraversa suoni lontani da Liverpool e in generale dall’Inghilterra. L’immaginario e i suoni dei King Hannah sono americani: città, deserti, pianure sconfinate e strade interminabili.

Basta ascoltare la title track Big Swimmer: voce e chitarra acustica con la partecipazione di Sharon Van Etten.
Oppure New York, Let’s Do Nothing: omaggio a New York con chitarre alla Velvet Underground.

Cos I feel good when I am in New York
Just doing nothing
Just doing nothing
Just doing nothing
Just doing absolutely nothing Just doing nothing

Davey says è uno dei mie pezzi preferiti: suona come un pezzo dei Sebadoh con voce femminile è il video è l’emblema della slackness. L’ambientazione è il garage di casa e il video sembra fatto dallo zio che negli anni ’90 aveva comprato la videocamera. Non succede nulla, a parte il ragazzo che apre e chiude la porta del garage in coincidenza con l’inizio e la fine del pezzo. Hannah Merrick canta scazzatissima con un improbabile outfit inglese debosciato ma proprio questa sua noncuranza la rende irresistibile. Craig Whittle sembra quello che ci crede più di tutti e si impegna un sacco nel suonare la chitarra e cantare avvolto nel suo completo in pile Patagonia.

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Sharon Van Etten