“Fumo”: l’intervista disegnata ad Alioscia dei Casino Royale
Per inaugurare la nuova rubrica di Dischi Disegnati — le interviste disegnate — ho scelto di parlare con Alioscia, voce e fondatore dei Casino Royale, per raccontare Fumo, il loro ultimo progetto musicale. Un disco che unisce bass culture, dub, immaginari cinematografici e uno sguardo lucidissimo sul presente.
I CR negli anni hanno cambiato formazione, progetti e si sono evoluti nello stile rimanendo però sempre fedeli a loro stessi. Chi sono i Casino Royale oggi?
Della formazione formatasi nel 1987 resto solo io, che ero il più giovane ai tempi, avevo diciannove anni. Ora siamo un progetto più aperto di cui la band è solo un’espressione dal vivo. Siamo aperti a collaborazioni sia con altri musicisti che con artisti che lavorano nel mondo delle arti visive. Siamo diventati forse più un collettivo che lavora intorno ad un nome che ha una sua storia, una sua identità e che comunque ha una sua leadership che indirizza il cammino indicando una prospettiva.
Dove e come nasce fumo? Un luogo, un momento, una sensazione.
Post pandemia, nel mio salotto di casa, anzi nemmeno troppo post era ancora la coda, Matteo Keemany dei Blue Mondays mi ha mandato un break ed io ho iniziato a canticchiarci qualcosa che assomigliava ad un pezzo degli Stiff Little Fingers, un gruppo punk rock irlandese del periodo fine settanta… poi c’è stato Capitol Hill e ho letto alcune analisi a riguardo fatte da un tale Miguel Martinez sul suo blog e da lì ho iniziato a scrivere e a mettere a fuoco l’idea del racconto sonoro
Quali suoni, artisti, rumori o immagini ti hanno accompagnato mentre lavoravi all’album?
È un disco che ha una matrice reggae, nelle sue più ampie e contemporanee evoluzioni, è un disco che suona UK un disco di bass music, questo è evidente. Nella sua forma quella del racconto della suite musicale invece diventa più vicino ai miei ascolti notturni di alcuni programmi musicali di ricerca come Battiti su Rafio3 o Musical Box su Radio2. Ci sono momenti molto cinematici, sospesi, praticamente quasi ambient e momenti classici di dub o di jungle. Qualcuno ha scritto che si sente aggirarsi nella stanza il fantasma, buono, di Sandinista dei Clash… mi ha fatto piacere. Io ci sento Blade Runner, Miyazaki, The Comet is Coming e Roberto Musci… ma infondo ci sento veramente i Casinò Royale
C’è una scena, un momento, che ti viene in mente se pensi alla musica di fumo?
Oltre all’assalto Capitol Hill Che rappresenta il collasso del sogno americano, la disperazione di un popolo sedotto con un mito e poi abbandonato, il racconto o meglio le riflessioni a distanza tra chi sta in casa con le sue paure, le sue ansie per il futuro e chi sta in mezzo al mare cercando di approdare verso un domani migliore. Quel momento dove anche tu da progressista, buon cristiano empatico ti ritrovi a temere chi sta arrivando o è già arrivato e che magari diventa tuo nemico in una guerra tra poveri o poveri e semi poveri… quell’ansia che definisco la paura dei penultimi
Quando è uscito l’album l’ho ascoltato in loop per quasi tre ore, durante un viaggio in auto dalla Vallecamonica a Pavia.
Ho sorriso quando Alioscia ha suggerito questa semplice istruzione per ascoltare Fumo:
Prenditi trenta minuti. Non skippare. E ricordati, se stai viaggiando, a che fermata della metro devi scendere o qual è l’uscita dell’autostrada.
Un posto improbabile dove suonare il disco Live?
Un classico di Alioscia, il Cavalcavia Bussa sopra la Stazione Garibaldi di Milano, davanti alla chiesa di San Antonio… amo quello spot.”
FAQ
Chi è Alioscia dei Casino Royale?
Alioscia Bisceglia è la voce e fondatore dei Casino Royale, storica band della scena alternativa italiana. Attivo dal 1987, oggi guida un collettivo aperto che unisce musica, arti visive e sperimentazione.
Che cos’è “Fumo”, il nuovo progetto dei Casino Royale?
Fumo è un racconto sonoro che mescola dub, bass culture, atmosfere cinematografiche e riflessioni sul presente. È stato sviluppato nel salotto di Alioscia durante il periodo post-pandemico.
Perchè hai intervistato Alioscia dei Casino Royale?
Sono un grande fan dei Casino Royale fin dai tempi di Dainamaita. Fumo è un disco che mi ha conquistato fin dal primo ascolto, e mi è sembrato naturale inaugurare la rubrica delle interviste disegnate proprio con Alioscia.